Alopecia androgenetica: cos’è, cause, sintomi e studi con percentuali su uomini e donne

Alopecia androgenetica: cos’è, cause, sintomi e studi con percentuali su uomini e donne

Nota: questo articolo ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere di un medico o di un dermatologo. In caso di problemi di salute, consulta sempre uno specialista.

 

L’alopecia androgenetica, conosciuta anche come calvizie comune, è una delle principali cause di diradamento e perdita dei capelli.

Si tratta di una condizione che colpisce soprattutto la popolazione maschile, ma può interessare anche quella femminile.

In molti casi, l’alopecia androgenetica può rappresentare un profondo disagio personale, con ripercussioni psicologiche e sociali.

Il disturbo inizia con il processo di miniaturizzazione del follicolo pilifero, che porta progressivamente all’assottigliamento e, infine, alla caduta dei capelli.

 

Cos’è l’alopecia androgenetica

 

L’alopecia androgenetica (AGA) è una condizione cronica di origine genetica, caratterizzata da una progressiva depigmentazione e miniaturizzazione dei follicoli piliferi, fino alla loro atrofia.

Il termine miniaturizzazione indica un assottigliamento progressivo del capello e un arretramento della linea di attaccatura, con diradamento nella zona del vertice e apertura degli angoli fronto-parietali.

Si tratta di una delle forme di alopecia più diffuse e può colpire sia gli uomini che le donne.

 

Alopecia androgenetica maschile

 

Negli uomini, l’alopecia androgenetica si manifesta con una recessione dell’attaccatura frontale e delle tempie (stempiatura), seguita da perdita dei capelli al vertice.

Con il tempo, l’area interessata tende ad ampliarsi, lasciando una sottile corona di capelli ai lati e nella parte superiore della testa, nota come corona ippocratica.

 

Alopecia androgenetica femminile

 

Nelle donne, invece, il diradamento dei capelli si concentra prevalentemente sul vertice della testa, con un progressivo allargamento della riga centrale. Come riporta il Magazine di Santagostino, l’alopecia androgenetica femminile può essere correlata alla sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o alla menopausa, periodi in cui le variazioni ormonali possono influenzare la salute del cuoio capelluto e favorire la caduta dei capelli.

 

Le cause dell’alopecia androgenetica

 

Come riporta il sito Humanitas, l’alopecia androgenetica è principalmente causata da un eccesso di ormoni androgeni, in particolare del diidrotestosterone (DHT), una forma attiva del testosterone che si genera attraverso l’enzima 5-alfa-reduttasi.

Il DHT è presente già nello sviluppo fetale maschile ed è responsabile della formazione dei caratteri primari e secondari, come la crescita dei peli.

Le persone affette da questa forma di alopecia presentano una maggiore sensibilità dei follicoli piliferi agli effetti del DHT, il quale, nel tempo, provoca l’assottigliamento e la caduta progressiva dei capelli.

Questa condizione può avere diverse cause o fattori predisponenti:

  •   Fattori genetici;
  •       Squilibri ormonali, soprattutto in presenza di ipotiroidismo o ovaio policistico;
  •      Stress prolungato, insonnia o ansia;
  •       Problemi alimentari;
  •      Diete drastiche o sbilanciate fai da te;
  •       Assunzione di alcuni farmaci, come antidepressivi o terapie ormonali;
  •      Menopausa o trattamenti androgeni nelle donne.

 

Sintomi dell’alopecia androgenetica

 

L’alopecia androgenetica può essere riconosciuta attraverso alcuni segnali precoci, spesso evidenti durante il lavaggio, l’asciugatura o la pettinatura dei capelli.

I capelli possono apparire più deboli, diradati e sottili.

Negli uomini, il diradamento inizia solitamente con un arretramento dell’attaccatura frontale (stempiatura) e una perdita localizzata nella zona del vertice.

La velocità di progressione varia da persona e persona e dipende anche dalla produzione di DHT, più elevata nella parte superiore della testa.

 

I numeri dell’alopecia androgenetica

 

L’alopecia androgenetica è la forma di perdita dei capelli più comune al mondo: colpisce circa il 70% degli uomini e oltre il 40% delle donne nel corso della vita.

Secondo gli studi condotti da Hamilton e successivamente da Norwood, l’AGA si manifesta in modo diverso a seconda dell’età, della gravità e della localizzazione del diradamento.

 Hamilton fu il primo a raccogliere dati percentuali sull’età di insorgenza e sul modello di perdita dei capelli:

·      Segni di diradamento iniziale sono presenti nel 96% degli uomini e nel 79% delle donne dopo la pubertà, ma non sempre indicano una calvizie vera e propria (in questo caso si parla di alopecia fronto-parietale fisiologica);

·      Un’alopecia più pronunciata è stata rilevata nel 58% degli uomini sopra i 50 anni.

Lo studio di Norwood ha poi confermato che la calvizie maschile interessa oltre il 50% degli uomini adulti.

Oltre agli aspetti fisici, diversi studi – tra cui “Psychological Effect, Pathophysiology, and Management of Andrgenetic Alopecia in Men” (Mayo Clinic Proceedings, 2005) – hanno evidenziato anche gli effetti psicologici e sociali dell’alopecia androgenetica, che può influenzare autostima e benessere personale.

Come riportato dal Sanders Istituto Helvetico, la diffusione della calvizie varia da Paese a Paese: al primo posto troviamo la Repubblica Ceca (42,79%), seguita dalla Spagna e dalla Germania, mentre l’Italia è in settima posizione a livello mondiale, con il 39,01%.

 

Conclusione

 

L’alopecia androgenetica è una condizione comune, influenzata da genetica e ormoni, che può colpire uomini e donne di ogni età.

Riconoscerne precocemente i segnali e adottare uno stile di vita sano, insieme a trattamenti mirati, può aiutare a mantenere i capelli più forti e vitali più a lungo.

 

Fonti e approfondimenti

  1.      Humanitas – “Alopecia androgenetica: come si cura la perdita di capelli”
  2.      Il Magazine di Santagostino – “L’alopecia androgenetica”
  3.      Mayo Clinic Proceedings (2005) – “Psychological Effect, Pathophysiology, and Management of Androgenetic Alopecia in Men”
  4.      Sanders Istituto Helvetico – “Alopecia androgenetica: cause e trattamento”
  5.       Hamilton JB. “Patterned loss of hair in man: types and incidence” (Ann N Y Acad Sci, 1951)

 

 

Questo articolo è a scopo puramente informativo e non intende fornire consulenza medica. Non sostituisce il parere, la diagnosi o il trattamento da parte di un medico o dermatologo. In caso di dubbi, rivolgersi sempre a un professionista qualificato.

Nefer Anania