Disclaimer: Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico o dermatologo.
Non so voi, ma a me basta sentire la parola “Mediterraneo” per immaginare immediatamente il mare, il sole, gli agrumi e quei colori che sembrano appartenere a un'estate senza fine.
E naturalmente penso anche agli ingredienti che fanno parte di questo mondo: l'olio d'oliva, le piante aromatiche, gli agrumi e quei piccoli frutti che spesso nascondono tesori sorprendenti.
Tra questi c'è il fico d'India.
Il suo frutto è ormai uno dei simboli di molte zone del Mediterraneo, ma forse non tutti sanno che proprio dai suoi semi si ricava un olio vegetale particolarmente interessante per la cura della pelle.
Parliamo dell'olio di semi di fico d'India, ottenuto dalla spremitura dei semi dell’Opuntia ficus-indica.
È un olio vegetale apprezzato soprattutto nella cosmetica per la sua composizione ricca di acidi grassi e vitamina E e per la sua consistenza piacevole sulla pelle.
Ma come si utilizza? È adatto a tutti i tipi di pelle? E perché viene considerato un ingrediente così prezioso?
Vediamolo insieme, partendo proprio dalle sue origini.
Il fico d’India, una pianta diventata simbolo del Mediterraneo
Quando pensiamo al fico d'India, probabilmente immaginiamo subito la Sicilia, la Calabria, la Puglia o altre zone calde del Mediterraneo.
In realtà la pianta è originaria delle Americhe e si è diffusa successivamente in molte aree del mondo caratterizzate da un clima caldo e asciutto. Nel tempo è diventata una presenza caratteristica di numerosi paesaggi mediterranei.
Il fico d'India è una pianta particolarmente resistente e capace di adattarsi a condizioni climatiche difficili.
Ed è proprio questo che trovo interessante: dietro un frutto così comune in alcune zone si nasconde una materia prima utilizzata oggi anche nella cosmetica.
Per ottenere l'olio si utilizzano i semi contenuti nei frutti. Dopo la raccolta e la lavorazione, i semi vengono sottoposti a estrazione per ottenere un olio vegetale concentrato e ricco di componenti lipidici.
La qualità del prodotto dipende naturalmente dalla materia prima e dal processo di estrazione.
Per questo, quando si sceglie un olio di fico d'India per la propria routine, vale la pena controllare sempre origine, metodo di estrazione e composizione riportata in etichetta.
Perché l'olio di fico d'India è interessante per la pelle?
La caratteristica che rende interessante questo olio è soprattutto la sua composizione.
L'olio di semi di fico d'India contiene acidi grassi, tra cui acido linoleico e acido oleico, oltre a componenti naturalmente presenti nella frazione insaponificabile, tra cui la vitamina E.
Questa composizione lo rende particolarmente adatto alle routine dedicate alla pelle che necessita di nutrimento e protezione dalla sensazione di secchezza.
La sua consistenza è inoltre piuttosto piacevole: utilizzato nella quantità corretta, può essere applicato anche sul viso senza lasciare necessariamente una sensazione pesante.
Naturalmente ogni pelle è diversa. Una pelle molto secca potrebbe apprezzarne maggiormente l'aspetto nutriente, mentre una pelle mista potrebbe preferire poche gocce applicate alla sera.
Non serve quindi esagerare con la quantità.
In una routine semplice, spesso sono sufficienti due o tre gocce distribuite sulla pelle pulita.
Come usare l'olio di fico d'India sul viso
Questo è probabilmente l'utilizzo più conosciuto.
L'olio può essere inserito nella routine serale dopo la detersione. È possibile applicarne poche gocce direttamente sulla pelle oppure aggiungerne una piccola quantità alla propria crema.
Un metodo molto semplice consiste nel mettere due o tre gocce sul palmo delle mani, distribuirle delicatamente e poi massaggiarle sul viso con movimenti leggeri.
Non è necessario strofinare.
Un piccolo massaggio permette semplicemente di distribuire meglio il prodotto e di trasformare l'applicazione in un momento piacevole della routine serale.
Per chi ha la pelle particolarmente secca, può essere interessante applicarlo dopo un prodotto idratante, in modo da completare la routine con una componente lipidica.
Se invece hai una pelle che tende a lucidarsi facilmente, puoi iniziare con una quantità minima e osservare come reagisce.
La regola più semplice è questa: partire da poco e aumentare solo se necessario.
Fico d'India e pelle matura
Con il passare degli anni la pelle cambia.
Può diventare più secca, meno elastica e avere bisogno di una routine maggiormente orientata al nutrimento e al comfort.
In questo contesto, gli oli vegetali possono rappresentare un complemento interessante alla normale skincare.
L'olio di fico d'India viene infatti apprezzato proprio per la presenza di acidi grassi e vitamina E, componenti che contribuiscono alla funzione di barriera della pelle e alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
Non significa che un olio possa cancellare le rughe o fermare l'invecchiamento.
Significa piuttosto che può essere utilizzato per prendersi cura della pelle e mantenerla morbida e nutrita all'interno di una routine quotidiana.
E c'è una differenza importante.
La skincare efficace non deve necessariamente essere complicata. Detersione, idratazione, protezione solare e alcuni prodotti scelti in base alle proprie esigenze possono essere più utili di una routine composta da dieci prodotti diversi.
Si può usare anche sui capelli?
Sì, anche se l'uso sui capelli è meno conosciuto rispetto a quello sul viso.
L'olio di fico d'India può essere utilizzato soprattutto sulle lunghezze e sulle punte quando i capelli appaiono secchi o tendono a perdere morbidezza.
In questo caso ne basta una quantità davvero piccola.
Puoi mettere una o due gocce sulle mani, distribuirle bene e passarle sulle lunghezze evitando di appesantire la radice.
Un'altra possibilità è utilizzarlo come trattamento pre-shampoo.
Puoi applicarne una piccola quantità sulle lunghezze, lasciarlo agire per un periodo limitato e procedere poi con il normale lavaggio.
È particolarmente interessante per chi sottopone frequentemente i capelli a phon, piastre, colorazioni o decolorazioni.
Anche in questo caso, però, non bisogna aspettarsi miracoli: un olio cosmetico può migliorare la sensazione e l'aspetto della fibra, ma non può riparare strutturalmente un capello già danneggiato.
Quanto olio utilizzare?
Questa è una delle domande più semplici, ma anche una delle più importanti.
Con gli oli vegetali, spesso meno è meglio.
Sul viso possono essere sufficienti poche gocce. Sui capelli la quantità dipende dalla lunghezza, dalla porosità e dal tipo di capello.
Se dopo l'applicazione la pelle rimane molto unta o i capelli risultano appesantiti, probabilmente ne hai utilizzato troppo.
Il modo migliore per trovare la quantità adatta è iniziare con poco e aumentare gradualmente.
Come riconoscere un buon olio di fico d'India
Quando si acquista un olio vegetale, è utile non fermarsi soltanto alla confezione.
Controlla il nome botanico, l'INCI, il metodo di estrazione e la presenza o meno di altri ingredienti.
Per un olio di semi di fico d'India puro, nell'INCI dovrebbe comparire Opuntia Ficus-Indica Seed Oil.
Anche il metodo di estrazione è un'informazione importante.
La spremitura a freddo permette di ottenere l'olio senza ricorrere a temperature elevate e viene comunemente utilizzata per preservare le caratteristiche della materia prima.
Infine, è importante conservarlo correttamente: il flacone dovrebbe essere ben chiuso e protetto dalla luce e dal calore.
Un piccolo rituale mediterraneo
Alla fine, forse è proprio questo l'aspetto che mi piace di più.
La skincare non deve essere necessariamente una corsa alla ricerca dell'ultimo ingrediente di moda.
Può essere anche un momento semplice della giornata.
Qualche goccia di olio, un breve massaggio al viso, qualche minuto di tranquillità prima di andare a dormire.
L'olio di fico d'India si inserisce bene proprio in questo tipo di rituale: un prodotto botanico semplice, legato a una pianta che ormai fa parte dell'immaginario mediterraneo e che può essere utilizzato sia sulla pelle sia, con le dovute quantità, sui capelli.
Non serve trasformare la propria routine in un laboratorio.
Scegliere pochi prodotti adatti alle proprie esigenze e utilizzarli con costanza è spesso un approccio molto più sensato.
Dove trovare l'olio di fico d'India
Se vuoi provare questo ingrediente nella tua routine, puoi scegliere un olio di semi di fico d'India puro e ottenuto da una materia prima selezionata.
Nella linea Cresci Più trovi l'Olio di Fico d'India, pensato per essere utilizzato nella cura quotidiana di viso, corpo e capelli.
Come sempre, prima di utilizzare un nuovo prodotto cosmetico è consigliabile verificare la tollerabilità sulla propria pelle, soprattutto se è particolarmente sensibile.
Il fico d'India nasce in un ambiente difficile, ma oggi è diventato uno degli ingredienti più interessanti della cosmetica botanica.
E forse è proprio questo il bello della natura: spesso le cose più interessanti sono già davanti ai nostri occhi. Basta imparare a guardarle in modo diverso.
Nota: Le informazioni riportate non sostituiscono il parere di un medico o dermatologo. In caso di dubbi o condizioni cutanee specifiche, è consigliato consultare un professionista.
Nefer Anania